amleto cinetico collettivo cinetico foto di Fabio Bortot Amleto (primo studio)
piece for theatre stage – 30′

Uncertainty, risk, permeability of the performative event, role of the spectator and relationship with tradition.

concept and direction: Francesca Pennini
dramaturgy and didactics assistant: Angelo Pedroni
recitation: candidato vincitore selezionato dal pubblico durante lo spettacolo
audio measurement software: Roberto Rettura
co-production: CollettivO CineticO – Teatro Franco Parenti, Milano
rehearsal space: Teatro Comunale di Ferrara
IT: L’Amleto di CollettivO CineticO é un meccanismo letale. La scena é spazio preparato ad ospitare aleatorietà e inevitabilità in un limbo costante tra ironia e tragedia. Attori professionisti, dilettanti, malcapitati, timidi intellettuali, registi, parrucchieri, esibizionisti, danzatori, assicuratori annoiati, sostituti dell’ultimo minuto, critici, virtuosi e sfigati si contendono il titolo di protagonista dello spettacolo. Reali candidati che non sanno quello che li aspetterà in scena. Il loro unico riferimento è un manuale di istruzioni inviatogli due settimane prima. Ciascuno si prepara da solo e si presenta a teatro direttamente per salire sul palcoscenico. Guidati da una incorporea voce fuori campo e seguiti da secondini muti, i candidati si sfidano in una serie di prove che sintetizzano i principi formali dell’opera shakespeariana. Lasciati in balia di un’istruzione e nell’impossibilità di controllare fenomeni e competenze, precipitano tutti nella condizione amletica per eccellenza. Tra desolazione e intrattenimento sono gli spettatori di ciascuna replica ad eleggere il vincitore del titolo, unico superstite tra i corpi e i resti dei suoi avversari abbandonati al suolo. Un panorama improbabile di Amleti tra gli innumerevoli interpreti che si sono confrontati per secoli con il più emblematico testo teatrale. // EN: The investigation of CollettivO CineticO’s Hamlet focuses on the dichotomy between prose and dance, movement and enunciation. To be or not to be? To act or to be acted? Plunging in the words of Hamlet we find a ludic device that develops between boundaries and reinterpretation, among defined structure and randomness, tragedy and irony. Can a hero, chosen by the audience every night, embody the principles of the hamletic character? At the mercy of an instruction, unable to control events and skills, Hamlet is catapulted into the show in the dark, bound to the emblematic Shakespearean text as its lifeline and only shared territory.

 

Premio Prospettiva Danza Teatro
4/V/2013 – Teatro Verdi, Padova