Anagoor Socrate Il Sopravvissuto Come Le Foglie

SOCRATE IL SOPRAVVISSUTO / come le foglie
dal romanzo ‘Il Sopravvissuto’ di Antonio Scurati
con innesti liberamente ispirati a Platone, Cees Nooteboom e Gurdjieff

con: Marco Menegoni, Iohanna Benvegna, Marco Ciccullo, Matteo D’Amore, Piero Ramella, Francesca Scapinello, Massimo Simonetto, Mariagioia Ubaldi, Margherita Sartor
maschere: Silvia Bragagnolo e Simone Derai
costumi: Serena Bussolaro e Simone Derai
elementi scenografici: Luisa Fabris
musiche e sound design: Mauro Martinuz
con in video: Domenico Santonicola (Socrate), Piero Ramella (Alcibiade), Francesco Berton, Marco Ciccullo, Saikou Fofana, Giovanni Genovese, Elvis Ljede, Jacopo Molinari, Piermaria Muraro, Massimo Simonetto
riprese aeree: Tommy Ilai e Camilla Marcon
direzione della fotografia e post produzione: Giulio Favotto / Otium
regia ed editing video: Simone Derai
drammaturgia: Simone Derai e Patrizia Vercesi
regia: Simone Derai
produzione: Anagoor
coproduzione: Festival delle Colline Torinesi, Centrale Fies

Stiamo accumulando un ritardo colpevole. Serve che si levi un pensiero alto ed articolato attorno all’educare oggi, alla cura delle coscienze in formazione. Un pensiero che rilevi la stretta connessione tra processo della conoscenza e ricerca della giustizia, tra strumenti del conoscere (che è riconoscere e saper distinguere la verità dall’opinione) e pratica politica. Un pensiero che smetta di separare la filosofia dalla vita, che ricucia lo strappo tra anima e corpo e inviti all’eterna e mai perfetta ricerca della verità unico baluardo contro l’assenza di senso della storia e dell’esistenza.
Con Socrate il sopravvissuto Anagoor entra all’interno di una classe, in una scuola come tante. Lo fa inseguendo alcune pagine del romanzo di Antonio Scurati, Il sopravvissuto e assumendo il punto di vista di chi si dispone di fronte ad un gruppo di giovani incaricato della loro educazione. Non un adattamento teatrale del romanzo, ma, come di consueto nelle creazioni di Anagoor, alcune tra le pagine più emblematiche del libro si intrecciano come un fiume carsico ad altre vicende, altre parole, altre dimensioni temporali: in questo caso gli ultimi momenti di vita di Socrate attorniato dai suoi discepoli prima della condanna a morte.
Tra le ore che precedono la morte di Socrate per ingiunzione della città, così come sono raccontate da Platone nel Fedone, e l’ora in cui lo studente Vitaliano Caccia massacra a colpi di pistola l’intera commissione di maturità lasciando in vita il solo insegnante di storia e filosofia, così come è dipinta con lucida ferocia nel romanzo di Antonio Scurati, si consuma tutta la battaglia, una vera e propria Gigantomachia, al pensiero occidentale dalle sue origini ai suoi inevitabili e tragici esiti storici. Ma non solo, si rinnovano infatti anche due eterni interrogativi: la domanda di senso, ingombrante punto di domanda rivolto al maestro, e la questione stessa della posizione del maestro rispetto al sapere e ai discepoli.

Anagoor Socrate Il Sopravvissuto Come Le Foglie

20-21/VI/2016 – FESTIVAL DELLE COLLINE TORINESI / Torino creazione contemporanea – Moncalieri, Fonderie Limone
29-30/VII/2016 – DRODESERA / world brakers – Dro, Centrale Fies